Stralcio L. 124/2017 art. 125 – 129 relativi alla pubblicazione degli aiuti di Stato

  1. A partire dall’esercizio finanziario 2018, i soggetti di cui al secondo periodo sono tenuti a pubblicare nei propri siti  internet o analoghi portali digitali, entro il 30  giugno  di  ogni  anno,  le informazioni relative a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi  o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale  e  privi,di natura corrispettiva,  retributiva  o  risarcitoria,  agli  stessi effettivamente erogati nell’esercizio  finanziario  precedente  dalle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e dai soggetti di cui  all’articolo 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Il presente comma si applica:
  2. a) ai soggetti di cui all’articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349;
  3. b) ai soggetti di cui all’articolo 137 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206;
  4. c) alle associazioni, Onlus e fondazioni;
  5. d) alle cooperative sociali che svolgono attivita’ a favore degli stranieri di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.

125-bis. I soggetti che esercitano le attivita’ di cui all’articolo 2195 del codice civile pubblicano nelle note integrative del bilancio di esercizio e dell’eventuale bilancio consolidato gli importi  e  le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi  o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere  generale  e  privi di natura corrispettiva,  retributiva  o  risarcitoria,  agli  stessi effettivamente  erogati  dalle  pubbliche  amministrazioni   di   cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n. 165 e dai soggetti di cui all’articolo 2-bis del decreto  legislativo 14 marzo 2013, n. 33. I soggetti che redigono il  bilancio  ai  sensi dell’articolo 2435-bis del codice civile e quelli comunque non tenuti alla redazione della nota integrativa assolvono all’obbligo di cui al primo periodo mediante pubblicazione delle  medesime  informazioni  e importi, entro il 30 giugno di ogni anno, su  propri  siti  internet, secondo modalita’  liberamente accessibili al pubblico o, in  mancanza di  questi  ultimi,  sui  portali  digitali  delle  associazioni   di categoria di appartenenza.

125-ter. A  partire  dal  1°  gennaio  2020,  l’inosservanza  degli obblighi di cui ai commi 125 e 125-bis  comporta  una  sanzione  pari all’1 per cento degli importi ricevuti con un importo minimo di 2.000 euro, nonche’ la sanzione accessoria dell’adempimento  agli  obblighi di pubblicazione. Decorsi 90 giorni dalla contestazione senza che  il trasgressore abbia ottemperato agli obblighi di  pubblicazione  e  al pagamento della sanzione amministrativa  pecuniaria,  si  applica  la sanzione della  restituzione  integrale  del   beneficio  ai  soggetti eroganti. Le sanzioni di cui al presente comma  sono  irrogate  dalle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che  hanno  erogato  il  beneficio oppure, negli altri casi, dall’amministrazione vigilante o competente per materia. Si applica la legge 24 novembre 1981, n. 689, in  quanto compatibile.

125-quater.  Qualora  i  soggetti  eroganti  sovvenzioni,  sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, privi di  natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria  di  cui  ai  commi  125  e 125-bis  siano  amministrazioni  centrali  dello  Stato  ed   abbiano adempiuto agli obblighi di pubblicazione  previsti  dall’articolo  26 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33,  le  somme  di  cui  al comma 125-ter sono versate  ad  apposito  capitolo  dell’entrata  del bilancio dello Stato per essere riassegnate  ai  pertinenti  capitoli degli  stati  di  previsione  delle  amministrazioni  originariamente competenti per materia. Nel caso in cui i soggetti eroganti di cui al primo periodo non abbiano adempiuto agli obblighi di pubblicazione di cui all’articolo 26 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33,  le somme di cui al comma 125-ter sono versate all’entrata  del  bilancio dello Stato per  essere  riassegnate  al  Fondo  per  la  lotta  alla poverta’ e  all’esclusione sociale di cui all’articolo 1,  comma  386, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

125-quinquies. Per gli aiuti  di  Stato  e  gli  aiuti  de  minimis contenuti  nel  Registro  nazionale  degli  aiuti  di  Stato  di  cui all’articolo  52  della  legge  24  dicembre   2012,   n.   234,   la registrazione degli  aiuti  nel  predetto  sistema,  con  conseguente pubblicazione nella sezione trasparenza  ivi  prevista,  operata  dai soggetti che concedono o gestiscono gli aiuti medesimi ai sensi della relativa disciplina, tiene  luogo  degli  obblighi  di  pubblicazione posti a carico dei  soggetti  di  cui  ai  commi  125  e  125-bis,  a condizione che venga  dichiarata  l’esistenza  di  aiuti  oggetto  di obbligo di pubblicazione nell’ambito  del  Registro  nazionale  degli aiuti di Stato nella nota integrativa del bilancio  oppure,  ove  non tenute alla  redazione  della  nota  integrativa,  sul  proprio  sito internet o, in mancanza, sul portale digitale delle  associazioni  di categoria di appartenenza.

125-sexies. Le cooperative sociali di cui al comma 125, lettera d), sono altresi’ tenute a pubblicare  trimestralmente  nei  propri  siti internet o portali digitali l’elenco dei soggetti a cui sono  versate somme per lo svolgimento  di  servizi  finalizzati  ad  attivita’  di integrazione, assistenza e protezione sociale.

  1. A decorrere dal 1° gennaio 2018, gli obblighi di pubblicazione di cui all’articolo 26 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, si applicano anche agli enti e alle societa’ controllati di diritto o di fatto, direttamente o indirettamente, dalle amministrazioni  dello Stato, mediante pubblicazione nei propri documenti contabili annuali, nella nota integrativa del bilancio. In caso di inosservanza di  tale obbligo si  applica  una  sanzione  amministrativa  pari  alle  somme erogate.
  2. Al fine di  evitare  la  pubblicazione  di  informazioni  non rilevanti, l’obbligo di pubblicazione di cui ai commi 125, 125-bis  e 126 non si applica ove l’importo monetario di  sovvenzioni,  sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, privi di  natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria  effettivamente  erogati  al soggetto  beneficiario  sia  inferiore  a  10.000  euro  nel  periodo considerato.
  3. All’articolo 26, comma 2, del decreto  legislativo  14  marzo 2013, n. 33, e’ aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:  «Ove  i soggetti beneficiari siano controllati di diritto o  di  fatto  dalla stessa persona fisica o  giuridica  ovvero  dagli  stessi  gruppi  di persone fisiche o giuridiche,  vengono  altresi’  pubblicati  i  dati consolidati di gruppo.».
  4. All’attuazione delle disposizioni previste dai commi da 125 a 128 le amministrazioni, gli enti e le societa’  di  cui  ai  predetti commi provvedono  nell’ambito  delle  risorse  umane,  finanziarie  e strumentali previste a legislazione vigente e, comunque, senza  nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

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