PROPOSTA DI MODIFICA DELL’ART. 176 DEL DECRETO LEGGE N. 34 DEL 19.05.2020

Il D.L. 34 del 19.05.2020 art. 176, prevede un credito d’imposta nella misura massima di € 500 per nucleo familiare in relazione al pagamento dei servizi offerti dalle imprese turistico ricettive, nonché dagli agriturismo e dai bed & breakfast.
L’ASCOA, Associazione Provinciale della Piccola e Media Impresa ed i sottoscritti operatori evidenziano che la stessa norma, però, non prevede che il credito sia riferito anche alle spese sostenute per l’affitto di ombrelloni e sedie sdraio offerti dagli stabilimenti balneari .
Appare insensato escludere dall’ambito di applicazione del bonus vacanze proprio quelle spese significativamente più legate alle vacanze estive, con il rischio di escludere dall’ambito di applicazione della norma un’importante fetta di servizi turistici.
La maggior parte delle famiglie italiane, infatti, finalizza le proprie ferie alla fruizione di tutti quei servizi legati alla balneazione e, dunque, mantenere la norma così formulata potrebbe pregiudicare i vacanzieri che, per vari motivi, non andranno ad alloggiare in strutture ricettive.
D’altra parte, gli stabilimenti balneari, considerati per legge ( art. 4 comma 1 del D.Lgs 79/2011) imprese turistiche, contribuiscono in modo importante al PIL del settore turismo che, in ambito nazionale, compreso l’indotto, rappresenta il 13%. Le enormi difficoltà legate all’emergenza causata dalla pandemia da Covid 19, porteranno un sicuro ed importante decremento dell’utenza con gravi ed irrecuperabili perdite per il comparto della balneazione, oggi ulteriormente appesantite dalle necessarie misure di prevenzione anti virus e da una totale incertezza sulle prenotazioni.
Una modifica dell’art. 176 del D.L. 34/2020 che introduca un’estensione ai servizi resi dagli stabilimenti balneari potrebbe consentire di sperare in un contenimento dei danni economici, in relazione ad una stagione che già si preannuncia molto difficoltosa.
I sottoscritti, quindi, chiedono al Presidente del Consiglio e al sig. Ministro che, in sede di conversione, siano proposte le dovute modifiche, estendendo l’ambito di applicazione della “tax credit vacanze”, prevista dall’art. 176 del D.L. 34/2020, anche ai servizi offerti dalle strutture balneari, prevedendo esplicitamente che il bonus, in mancanza di accordo con il fornitore, possa essere utilizzato direttamente dall’utente finale sotto forma di credito d’imposta o di detrazione fiscale dell’intero corrispettivo pagato.