IPOTECA IMMOBILIARE : L’ipoteca iscritta per un valore eccessivo rispetto al credito configura abuso di diritto

Il creditore che, senza adoperare la normale diligenza, iscriva ipoteca su beni, il cui valore superi i parametri previsti dall’ art. 2875 c.c. rispetto al credito garantito, incorre nella responsabilità prevista dall’art. 96, comma 2, c.p.c., configurandosi un abuso del diritto della garanzia patrimoniale in danno del debitore.

Questo il principio enunciato dalla terza sezione della Corte di Cassazione nella sentenza n. 6533/2016 ” Nell’ipotesi in cui risulti accertata l’inesistenza del diritto per cui è stata iscritta ipoteca giudiziale e la normale prudenza del creditore nel procedere all’ iscrizione dell’ipoteca, è configurabile in capo al suddetto creditore la responsabilità aggravata ex art. 96 cpc per non aver usato la normale diligenze nell’ iscrivere ipoteca sui beni per un valore proporzionato rispetto al credito garantito secondo i parametri individuati dalla legge (artt. 2875 2876 c.c.) così ponendo in essere, mediante l’eccedenza del valore dei beni rispetto alla cautela, un abuso del diritto della garanzia patrimoniale in danno al debitore.”